Un passo alla volta-2 (quando stai ferma perché pensi che poi inciampi)

Stamattina mi sono svegliata alle 5. Non che io ci tenessi particolarmente, ma ho il sonno leggero e mi sono svegliata.

“E’ presto, dormi”, mi sono detta.

“c@zz dormi! Pensa un po’ e agitati”, mi ha risposto il cervello.

Non so se avete presente quelle mattine – presto, molto presto, diciamo che è un orario che io fatico a classificare come mattino e definisco “falkdjf òmcdvaòoidfnklsdfae” perché a quell’ora è il massimo che posso produrre – in cui i pensieri cominciano a rincorrersi nella tua testa e tu cominci a sentire una vertigine, perché girano vorticosi e tu stai lì a guardarli cercando di distinguerli (come quando ti dimentichi cosa hai messo in lavatrice e fissi la centrifuga convinta di poter vedere che capi ci sono dentro, ma al massimo ti appare santa Veronica*).

*Protettrice delle lavandaie (e, pare, dei fotografi). Fonte Wikipedia
Suggestion
Se non ti fidi di Wikipedia, ma vuoi saperne di più su tutti i santi che ci sono o se vuoi sbizzarrirti, per non tirare giù sempre i soliti, puoi prendere questo utilissimo libro:

Quindi, ho tentato di focalizzare la mia mente su qualcosa di piacevole – perché, normalmente, in questi casi non sono mai pensieri positivi, ma ti saltano davanti tutti quelli peggiori, negativi, un buco nero di pensieri da cui ti senti risucchiare.

Tutti tentativi falliti, ça va sans dire.

Ma, credo sarete d’accordo anche voi, queste sessioni di brain storming negativo non aiutano, fanno venire l’ansia e non portano da nessuna parte. Anzi no, a me hanno portato in giro: visto che non riuscivo a zittirli, e quindi a riprendere sonno, dopo un po’ ho deciso di alzarmi e di fare una camminata nei campi. Speravo succedesse come in quei film, dove di colpo arriva l’illuminazione, vedi la via, capisci che stai facendo tutto giusto, che andrà tutto bene.

Inutile che vi dica che l’unica scintilla che ho visto era il riflesso del sole nei fari di un camion che mi è passato di fianco con il tubo di scappamento praticamente all’altezza della mia testa (cioè a mezzo metro da terra). Come segnale, non mi sembra granché positivo, quindi ho deciso di ignorarlo.

In compenso, mi sono fatta un’ora nella natura (camion a parte), respirato un po’ di ossigeno (camion a parte) e fatto qualche foto, cosa che mi riconcilia sempre con me stessa, godendo della quiete mattutina (camion a parte).

Questo post non ha una morale né io ho risolto il problema dei pensieri mattutini, però vi lascio qualche foto di stamattina.

 

se vuoi, scrivimi cosa pensi :)