Di pane e traduzioni automatiche

10 luglio 2016, domenica.

Ci sono 32°C, d’altronde è estate e siamo in pianura, non è che si può pretendere la brezza marina o il venticello montano. Qui o fa caldo, o grandina. Meglio il sole, quindi.

A Beufville si sta con tutte le finestre chiuse e, per combattere la calura, Le Loup ha deciso di cuocere il pane, sostenendo che

Se più caldo dentro, non senti caldo fuoriLe Loup

Ieri sera ha rivisto tutta la serie di Karate Kid ed è da stamattina che parla come il vecchio maestro di karate, senza articoli, con frasi criptiche e, soprattutto, senza senso.

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Ma tant’è, il pane ci serviva e, comunque, in cucina ci sta lui, quindi non ho obiettato e mi sono rintanata nell’ufficio (ok, è una scrivania dietro una libreria) per rifare le traduzioni del sito.

Il plugin (Weglot) che utilizzavo ha cominciato a lasciarmi messaggi tipo “Il mattino ha l’oro in bocca, il mattino ha l’oro in bocca” (cit.)

 

Suggestion
Se non ricordi dove l’hai sentita o se non l’hai mai sentita, puoi colmare questa vergognosa lacuna guardandoti il film (e se no hai il film e vuoi comprarlo, puoi prenderlo su Amazon, preferibilmente cliccando sul link qui di fianco)

Quindi l’ho disattivato e ne ho scaricato un altro (Transposh – che potrebbe benissimo essere il nome del primo uomo nelle Spice Girl )

Prima di farmi una copia di tutto quello che già avevo tradotto.

Mi sono complimentata con me stessa per questa dimostrazione di lungimiranza e competenza.

Ad ogni modo, anche questo plugin ha i suoi lati meravigliosi e qualche limite (tipo che quando salvo la bozza di un post, poi si ricarica una pagina bianca. Ma dopo che sono svenuta le prime due volte, ho capito che poi il contenuto da qualche parte salta fuori). Quindi ci metterò una settimana a tornare a pari. Soprattutto perché la base, in comune con l’altra applicazione, è quella cosa brutta chiamata anche Traduzione Automatica.

Quella cosa che ti traduce “ci metterò” con we’ll put, e “alla pari” con equal e “me stessa” con same me. Ci sono traduzioni anche più fantasiose, ma ve le risparmio. Vabbè, sappiamo tutti i limiti che queste applicazioni hanno.

Però il mio traduttore è andato oltre. Il mio traduttore ha tradotto “Motivational Saturday” (che teoricamente non era da tradurre) con Motivational Sunday oppure Motivational Monday. Si vede che il sabato gli fa schifo.

E Beuf è tradotto con Steak. Una bistecca. Io.

Per finire bene la giornata, quindi,vado a bere di rigore un bicchiere di acqua gasata, a temperatura ambiente (visto che è in cucina, perciò, presumo sui 40°C).

4 thoughts on “Di pane e traduzioni automatiche

  1. Io ho anche stirato per circa tre ore con due ventilatori puntati addosso, fino a quando il ferro da stiro ha deciso di svenire, lanciandosi direttamente dall’asse al pavimento …. temperatura percepita ignobile !

  2. Siccome per il caldo e per la decisione di non accendere l’aria condizionata non ho stirato, puoi mandarmi il tuo collaboratore domani mattina? In nero, naturalmente, non voglio pagare i contributi….

    1. ma certamente! in alternativa al cuoco (che beve), posso mandarti lo stagista, tanto non capisce un tubo e fa tutto quello che gli chiedi. 😀

se vuoi, scrivimi cosa pensi :)