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51 Weeks Photo Project – La Composizione

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51 Weeks Photo Project – La Composizione

Che il 51 Weeks Photo Project abbia inizio!

Perché ho cominciato un progetto-fai-da-te?

Perché gli ultimi che ho seguito avevano liste con divisioni in tematiche tipo: la settimana personale, la settimana della tecnica, la settimana del colore – per cui mi sono detta “vaaaai, stavolta si spacca!”, impariamo di tutto, yeeee!.

E invece no.

I temi erano interessanti, ma quasi mai approfonditi o spiegati.

Tema del giorno: profondità di campo.

Ok, ma intendi ridotta? Tutto a fuoco? Cosa! Come!

Un po’ come seguire un corso di cucina e avere come tema: oggi fate un primo. Pasta? Riso? Al forno? Freddo? Qualsiasi cosa cucinerete, anche una minestra liofilizzata della Knorr, andrà bene.

E invece no.

Quindi, eccomi qui, con il primo post sul primo macro-tema: la composizione.

Quando fai una foto, che tu sia un preparatissimo fotografo o uno che vuole solo fare una foto con il telefonino al figlio che fa le bolle con il naso, stai facendo una scelta su cosa inquadrare e cosa lasciare fuori dall’inquadratura.

To photograph is to frame, and to frame is to excludeSusan Sontag
La cancellazione dello spazio che circonda la parte inquadrata è per me importante quanto il rappresentato ed è grazie a questa cancellazione che l’immagine assume senso diventando misurabileLuigi Ghirri

Nel primo caso – se sei un preparatissimo fotografo (ma anche se sei mediamente preparato, ma anche se sei poco preparato) – probabilmente il risultato sarà una foto ben composta.

Nel secondo caso, mi spiace dirtelo (non è vero, ma volevo dimostrare un po’ di empatia), la foto dipenderà dal caso, perché avrai inquadrato senza pensare (spesso tenendo il soggetto al centro) e altrettanto senza pensare avrai scattato. Magari avrai fatto una bella foto ricordo, magari avrai fermato il momento.

Ma se (magari) avessi saputo che spostandoti di 5 cm (a destra, a sinistra, avanti o indietro) la foto sarebbe venuta meglio?

Non si tratta di scattare opere d’arte o di diventare il nuovo Cartier-Bresson (o Steve McCurry o Settimio Benedusi, se preferite). Si tratta di fare foto migliori. E basta.

Quando tuo figlio fa le bolle con il naso, quindi, la prima scelta che devi fare è cosa comprendere nell’inquadratura.

La fotografia ha diverse regole, che è bene conoscere, anche se non vanno messe in pratica tutte contemporaneamente e che a volte possono anche essere ignorate.

E’ un po’ come imparare la ricetta di una torta e poi tentare di modificarla a nostro piacere: prima bisogna conoscere gli ingredienti e sapere a cosa servono nell’impasto.

Eccone alcune, messe in ordine casuale (come mi vengono in mente) e non per importanza:

Segui la regola dei terzi.

Dividi mentalmente l’immagine in terzi (verticalmente ed orizzontalmente), così:

rule of thirds

I punti segnati in rosso sono quelli dove idealmente sarebbe meglio posizionare il soggetto (o parte di esso).

 

Quando fotografi tuo figlio che fa le bolle, cerca di posizionarlo in modo che la testa coincida con una delle intersezioni superiori.

Questo vale anche per i panorami: fai coincidere l’orizzonte con una delle due linee orizzontali.. In questo modo, darai più respiro alla foto.

Come in queste foto:


esempi presi da

http://digital-photoraphy-school.com/rule-of-thirds/

http://designshovel.com/go/q7caab

 

L’equilibrio in fotografia: Simmetria / Asimmetria, ma non solo

“Quando si pensa a equilibrio, può venire in mente l’immagine di una bilancia, con lo stesso identico peso su entrambi i bracci. Quando si parla di fotografia, l’equilibrio non significa necessariamente che la foto è simmetrica (…) spesso significa che la foto è bilanciata in altri modi attraverso la composizione”

(tratto da questo interessantissimo post, che consiglio di leggere: https://www.nyfa.edu/student-resources/five-kinds-photography-balance-you-need-to-understand/). Anche le foto di esempio, che seguono, sono tratte dallo stesso sito.

Simmetria

Naturalmente, la simmetria è uno dei modi per avere un’immagine bilanciata, ma alla lunga – benché gradevole all’occhio – può diventare noioso per chi guarda le nostre foto.

Asimmetria

“L’equilibrio asimmetrico è comunemente ottenuto quando un soggetto principale (normalmente posizionato in primo piano) è bilanciato da un altro soggetto, meno importante (solitamente posizionato sullo sfondo)” (sempre tratto dal sito di cui sopra).

Lo stesso tipo di equilibrio asimmetrico si può avere giocando con luci/ombre (tonal balance) o con i colori (color balance).

 

Linee guida

Le linee guida sono “un sentiero che porta direttamente al soggetto o al punto focale”

Possono essere linee “fisiche”, ma anche linee immaginarie, create dalla disposizione degli elementi nella foto. Non devono necessariamente essere dritte, ça va sans dire.

Ecco qualche esempio:

Attenzione, eh, che lo sguardo segue le linee, quindi fai in modo che il soggetto sia nel punto giusto dell’immagine… Se fotografi tuo figlio che fa le bolle con il naso e lo metti a lato di una strada che porta alla rosticceria, chi guarda la foto seguirà la via per i polli arrosto e solo dopo guarderà che belle bolle sa fare tuo figlio.

(Testo ed esempi tratti da: http://www.manfrottoimaginemore.com/2015/05/27/il-magico-segreto-della-composizione-le-linee-guida/?lang=it)

Riempi il fotogramma

A volte si pensa di dover per forza far rientrare tutto nella foto. Ma se non hai intenzione di fare un panorama, prova a stringere il campo, ad avvicinarti, a riprendere meno contesto.

Questo può essere utile quando hai uno sfondo confuso, che può distrarre.

Inoltre, riprendendo tutto si rischia di avere un soggetto troppo piccolo, che alla fine si perde nel fotogramma.

Non ho detto che sia giusto, ma che valga la pena provare 😉

 

(Esempi presi da http://www.phototutorial.net/2014/12/14/riempire-il-fotogramma/)

Esempi presi da http://www.lightandmatter.org/2011/learn-photography/composition/photo-composition-fill-the-frame/

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enoughRobert Capa
Non tagliare gli arti

Meglio, non tagliare le giunture: no ai gomiti, ginocchia, polsi metà dentro e metà fuori dal fotogramma.

Ho trovato questo grafico, che rende più di mille spiegazioni:

(Preso da http://www.techradar.com/how-to/photography-video-capture/cameras/free-portrait-photography-cropping-guide-1320921)

Cornici

Un’inquadratura nell’inquadratura. Serve a dare maggiore risalto al soggetto.

Qualsiasi cosa può fare da cornice: un elemento architettonico o i rami di un albero – come nelle foto qui sotto, ma ci si può veramente sbizzarrire.

Consiglio di dare un’occhiata ai link che ho messo sotto alle immagini, o di fare una ricerca su google, per avere mille altri esempi.

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Esempi presi da

https://www.ephotozine.com/article/9-top-photography-composition-rules-you-need-to-know-17158

http://digital-photography-school.com/25-images-using-framing-in-composition-weekly-inspiration/

 

Ci sono altre regole, che riguardano la composizione, tra cui il punto di vista, ma questo è a sua volta un macro-tema di questo progetto, per cui per ora mi fermo qui.

Posso riassumere questo post con due citazioni:

A good photograph is knowing where to standAnsel Adams
My theory on composition? Simple: do not release the shutter until everything in the viewfinder feels just rightErnst Haas

E concludere con un’altra citazione, forse ancora più importante:

Ora vado a studiare, che domenica 8/01 si comincia! 🙂

 

beuf

4 Comments so far

51 Weeks Photo Project: L'esposizione (diaframmi, tempi e valori ISO) – BeufvillePosted on12:07 pm - Feb 7, 2017

[…] La composizione […]

Week 2 of 51 – Symmetry – BeufvillePosted on11:40 am - Gen 15, 2017

[…] dicevo nel post sulla composizione, questo espediente risulta gradevole all’occhio, ma se fai tutte le foto utilizzando la stessa […]

Antonio SechiPosted on8:41 pm - Gen 8, 2017

Molto interessante. Una cosa sul panorama. A volte io sono irresistibilmente attratto dal divider in due il fotogramma, oppure dalle inquadrature che ” chiudono” molto lo spazio, specie in montagna, per far risaltare ad esempio una salita molto ripida. Non so cosa farci, a me piacciono molto.

    beufPosted on9:06 pm - Gen 8, 2017

    🙂 beh, queste regole sono più che altro consigli. Il tuo modo di fotografare è quello che ti contraddistingue dagli altri. Non è detto che fare foto senza seguire le regole sia un male. Tra l’altro, io ne ho elencate alcune, ma ce ne sono tante altre.
    Quello che consiglio è, comunque, di sperimentare e, soprattutto, se si fanno più foto di uno stesso soggetto, magari variare. Ma. anche qui, nessuno dice che uno non possa fare mille foto uguali 🙂

se vuoi, scrivimi cosa pensi :)

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